PERCHE' PAGARE REIKI

Questa è una domanda che mi viene fatta da più parti, al punto che la risposta merita un articolo nell'ambito di questa rubrica.
Qualcuno la fa in modo civile, per soddisfare una legittima curiosità. Altri lo domandano in maniera provocatoria, con l'aria di chiedermi "E adesso vediamo cosa mi rispondi!"
In primo luogo, ha già avuto modo di pubblicare i costi ufficiali dei seminari, inimicandomi quella larga fetta di 'maestri' che confondono il legittimo guadagno con la speculazione. E già che ci sono, desidero ripeterli, con l'avvertenza che, dopo alcuni anni in cui i prezzi sono rimasti fermi, con il 2002 c'è stato un piccolo aumento.
Il seminario di 1° livello costa 210 euro (circa 400.000 lire); il seminario di 2° livello, 420 euro e quello di 3° livello, 516 euro (unico prezzo rimasto invariato).
"Regalare" Reiki è un grosso errore. Lo si fa pagare perfino all'amico, senza sconti.
Nel nostro mondo occidentale siamo abituati a dare valore solo a ciò che paghiamo in termini di denaro: è una realtà che è sotto gli occhi di tutti.
Ciò che ha un prezzo, conta; ciò che non lo ha, è di scarso valore.
Reiki è uno strumento preziosissimo, che è 'per sempre', non si guasta e offre la concreta possibilità di risultati straordinari: dunque non si può correre il rischio che venga sottovalutato solo perché non è stato pagato con il denaro. Accade la stessa cosa con gli animali: non regalate MAI dei cuccioli! Fateveli pagare, magari una cifra modesta, in proporzione alle possibilità reali di chi ve li chiede: avrete una piccola assicurazione in più che quella bestiolina non farà una brutta fine!

Per ciò che riguarda i trattamenti, il discorso è molto semplice: facendoli pagare non si rischia di creare dipendenze. Il compito di ogni maestro di Reiki dovrebbe essere quello di insegnarlo, non di eseguire trattamenti… ma certamente ci sono molti master che non sanno rassegnarsi a perdere nemmeno la più piccola occasione di guadagno…! Così si sono inventati la seguente panzana: "Vuoi partecipare ad un seminario? Oh, ma certo…però… le tue energie sono disarmoniche: prima devi sottoporti ad una serie di trattamenti… almeno una decina! Ma sì, è ovvio che te li faccio io… costano 40 euro l'uno [circa 80.000 lire, ma ho sentito di tariffe anche più alte]… e vedremo se bastano: potrebbe essere pericoloso seguire il seminario se prima non ti rimetti a posto!" Questo è un abuso bello e buono la cui assurdità è lampante: stai per iscriverti ad un seminario che ti serve per riequilibrare le energie, ma prima devi riequilibrare le energie! Una risposta simile l'ho avuta solo dalla SIAE (società che dovrebbe tutelare i diritti d'autore, ma tutto fa tranne che quello…): quando, alcuni anni fa, ho scritto per sapere l'autore di un brano di cui conoscevo solo il titolo, mi è stato risposto che un brano si identifica attraverso il nome dell'autore ed il titolo, dunque se indicavo titolo e nome dell'autore mi avrebbero potuto dire il nome dell'autore…! Se non avete capito, non fatevene un cruccio: non ho capito neppure io, ma vivo serena lo stesso e continuo ad ignorare il nome di quell'autore…! 
La conclusione di questo articolo è la seguente: Reiki va pagato come ogni strumento prezioso. Difficilmente troverete chi vi tira dietro gratis una lavatrice nuova di zecca o un'automobile o un computer: se volete procurarveli, vi tocca aprire il portafogli e contribuire in tal modo allo scambio. Punto e basta: non ci sono altri motivi!

Se ritenete che il benessere di corpo, mente, emozioni e spirito non debba avere un prezzo, fatene a meno: ma allora smettete anche di andare in palestra, al cinema, al centro estetico, dal parrucchiere, dal medico, a giocare a tennis, a fare viaggi, di acquistare libri e CD, di fare la spesa. ecc…!
C'è chi è stranamente convinto che coloro che si occupano di qualcosa che ha a che fare con il benessere (fisico o spirituale che sia) debbano lavorare gratis: se non lo fanno né il parroco, né il medico, perché dovrebbe farlo un master Reiki? …Dici che il tuo parroco non ti ha mai chiesto una lira e nemmeno il tuo medico dell'antica 'mutua'? E l'otto per mille alla Chiesa cattolica che versi con la dichiarazione dei redditi? E la quota che paghi al (dis)servizio sanitario nazionale? Nulla è gratis, nemmeno ciò che sembra… anzi: soprattutto ciò che sembra! Se tra voi c'è qualcuno che in un momento di disagio ha telefonato ad un 166 per farsi fare le carte 'gratis', mi dica qualcosa sulla bolletta telefonica che ha ricevuto dopo!

Per ciò che riguarda Reiki, semplicemente rifiutatevi di pagare cifre superiori a quelle che ho indicato e che sono quelle ufficiali, non cadete nella trappola dei trattamenti preventivi (non sono MAI necessari!) e pretendete il 1° livello con le QUATTRO attivazioni personali (cioè: non una o due e non di gruppo!). Master Reiki onesti ce ne sono TANTI: cercate uno di quelli!

Laura Fezia

 

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