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Libro evento dell'anno
ANTEPRIMA ED INDICE |
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dal capitolo 1: All'inizio una piccola
luce... Uno dei temi più utilizzati negli ultimi decenni per la pubblicazione di libri, saggi, interviste, articoli, è certamente quello che riguarda il terzo segreto di Fatima, anzi, per essere esatti, il mistero sul contenuto della terza parte del messaggio mariano del 1917 è stato il giallo del XX secolo. La suspence è finita solo nel 2000, quando papa Giovanni Paolo II ha deciso di rendere noto il testo scritto da suor Lucia nel 1944. Terminato un giallo, ne è subito iniziato un altro: il testo pubblicato dal Vaticano, che conterrebbe la testimonianza della ex pastorella della Cova da Iria e descriverebbe la visione concessa ai tre piccoli veggenti dalla Vergine Maria il 13 luglio 1917, è quello autentico e completo o è stato manipolato, tagliato, adattato a una bisogna apparentemente incomprensibile? Ma non basta: se il terribile segreto, incubo dei ben 7 papi che si sono succeduti sul soglio di Pietro dal 1917 al 2000 e di innumerevoli vescovi e monsignori, è tutto lì, così come pubblicato sul sito internet della Congregazione per la Dottrina della Fede, era davvero il caso, per più di ottant’anni, di fare tanti misteri sul suo contenuto? [...] La prima e la seconda parte del messaggio mariano sono state pubblicate nel mese di aprile del 1942 (… no, signora…, non ero presente, sarei nata esattamente 10 anni più tardi, ma la mia mamma c’era e poiché a casa mia si mangiava pane e santaromanachiesa, so tutto ciò che all’epoca venne detto su tale pubblicazione!). Si trattava di una versione palesemente taroccata per motivi – si disse in seguito – puramente politici, che venne resa nota da un certo padre Da Fonseca, gesuita portoghese, nell’opera Le meraviglie di Fatima. Solo nell’ottobre di quello stesso anno e sempre in un modo abbastanza nonchalant, semiufficiale, in un libro di José Galamba de Oliveira dedicato alla piccola Giacinta Marto, si poté leggere integralmente ciò che Lucia aveva messo nero su bianco nella sua «terza memoria» del 1941. O almeno così fu detto. [...] Ma il 3 gennaio 1944, per ordine dello stesso monsignor Da Silva, Lucia mise per iscritto la terza parte del messaggio mariano. E il vero giallo inizia proprio qui, per terminare, almeno ufficialmente, il 26 giugno 2000, quando Giovanni Paolo II decide di svelare il segreto che per ben 83 anni aveva provocato il fiorire di innumerevoli ipotesi, illazioni, congetture, allarmismi, mettendo spesso in serio imbarazzo il Vaticano. Che realmente esista una seconda parte della terza parte del segreto di Fatima, occultata da Roma, è una certezza, per un’infinità di motivi che avrò occasione di illustrare nelle pagine che seguono, ma il punto importante è un altro. Se anche non esistesse questo quarto segreto, già le parole di suor Lucia rivelate dalla Santa Sede sono sufficienti per illuminare la storia delle apparizioni mariane del 1917 e svelarne l’autentico significato. Si tratta certamente di «una visione profetica paragonabile a quelle della Sacra Scrittura […] Di conseguenza la chiave di lettura del testo non può che essere di carattere simbolico», come dichiarato dal cardinale Sodano a Fatima, quando ha comunicato la decisione papale di rendere pubblico il testo scritto dalla ex pastorella ed è talmente chiara e lampante che la modesta sottoscritta, che non è una veggente, né una teologa e nemmeno un’intellettuale, lo ha subito recepito, prima ancora che si scatenasse la ridda di ipotesi e di inchieste sull’occultamento della verità da parte della Chiesa. Una volta scattata la molla, ho iniziato le mie ricerche, mi sono documentata, spaziando dalla storia sacra a Platone, dai maya alla Fisica quantistica, dalle profezie degli ultimi secoli alle apparizioni mariane antiche e moderne e via discorrendo. La mia intuizione ha trovato infinite conferme nei campi più lontani e diversi dello scibile umano. Poi, però, è accaduto anche qualcos’altro, che ha illuminato ulteriormente certi fatti e dato un nuovo, preciso senso al lavoro che stava prendendo forma. [...] Questo libro riporta le conclusioni della mia ricerca, iniziata con una piccola luce intravista quando, navigando in internet, alcuni anni fa, mi sono imbattuta in un quadro che riproduce la visione decritta da Lucia nel testo del terzo segreto, quello ufficiale, che reca l’imprimatur della Congregazione per la Dottrina della Fede. Due particolari, apparentemente insignificanti, hanno attirato la mia attenzione e ben presto sono diventati gli elementi più importanti di tutto l’insieme, la sua chiave di lettura. Ma Fatima e i suoi misteri sono solo un punto di partenza: sono la porta d’accesso a un futuro prossimo che riguarda tutta l’umanità, rappresentano un messaggio che Maria è venuta a portare in molte altre occasioni, sempre lo stesso, un monito che tutti noi faremmo meglio ad ascoltare con più attenzione. I suoi autentici contenuti, sfrondati dalle molte manipolazioni che ne sono state fatte, si trovano espressi non solo in altre culture, tradizioni, profezie, leggende che appartengono a popoli lontani e diversi tra loro nel tempo e nello spazio, ma anche – caso più unico che raro – nelle nuove frontiere della scienza. [...] Come il giallo Fatima da cui ha preso le mosse, anche questo libro è un giallo che ha il suo colpo di scena finale, reso possibile da quel qualcosa accaduto in corso d’opera di cui ho parlato poco fa: dunque, non andate subito alle ultime pagine per non rovinarvi la sorpresa! Per gustarla appieno e comprenderne la portata, occorre partire pazientemente dall’inizio e seguire passo passo, lo svolgimento della trama! Indice |
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© Laura Fezia 2001/2008 -Tutti i diritti riservati